Anime oscure

dante alighieri

AI TEMPI DI CECCO E DANTE

Basso Medioevo. Italia. Guelfi e Ghibellini, due fazioni contrapposte nella politica del tempo che si scontrarono per detenere il potere all’interno della lotta tra Papato e Impero.          

Nel frattempo Ascoli Piceno, città delle cento torri, stava diventando il più importante centro economico e culturale del suo territorio.

Qui nasceva 750 anni fa un personaggio ruvido e scomodo: Francesco Stabili, comunemente detto Cecco D’Ascoli. Molti lo ricordano per le sue dispute con Dante Alighieri, il più grande poeta di tutti i tempi. Se essi si conobbero di persona non è accertato, ma sicuramente ebbero uno scambio di versi. Resta ancora aperta la questione se fossero stati amici o nemici.

una vita tra storia e leggenda

Cecco d’Ascoli fu insegnante universitario, scienziato e poeta. Autore di numerosi scritti, tra cui L’Acerba, la sua opera maggiore.

Alcuni scrittori del passato e la maggior parte delle dicerie popolari lo definirono un oscuro negromante. Qual è la verità e come è possibile che, pur essendo dotato di molti talenti, sia attualmente poco conosciuto al di fuori di Ascoli Piceno? Si racconta che avesse dalla sua parte il Diavolo in persona, che gli permise di acquisire poteri straordinari. La sua fama gli costò cara, forse la vita… o fu un altro il vero motivo della sua condanna al rogo?

alla riscoperta di

mastro cecco

L’obiettivo di questo progetto culturale tutto ascolano è di riportare alla luce il personaggio di Cecco d’Ascoli, le imprese, gli aneddoti e le leggende che lo riguardano.

La vita di “Cecco” d’Ascoli è un puzzle a cui manca sempre qualche pezzo, un enigma che confuta ogni possibile risposta definitiva sulla figura di questa anima oscura. Quale linguaggio migliore, se non quello del fumetto, può riuscire a far rivivere l’epoca, la storia e le “magie” dell’astrologo?

il viaggio nel tempo

Dopo un lungo lavoro di ricerca nasce “Anime Oscure”.

Non vuole essere un fumetto didattico o storico, ma rimane comunque fedele all’epoca in cui visse “Cecco”, nella ricostruzione dei personaggi, dei vestiti, del linguaggio e dell’architettura delle città italiane mostrate nel racconto.

L’ attenzione è stata focalizzata soprattutto su Ascoli Piceno, dove ancora oggi si può avere la sensazione di trovarsi nel Medioevo, come se il passato rivivesse nel presente.

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